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Stravaganza
di Dacia Maraini, regia Claudio Misculin


con Claudio Misculin, Dario Kuzma, Donatella Di Gilio, Gabriele Palmano, Ana Dalbello, Giuseppe Feminiano, Giuseppe Denti, Eloisa Gatto

Melodie Claudio Misculin

coproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Accademia della Follia

con il sostegno Dipartimento di Salute Mentale di Trieste

responsabile organizzazione e progettazione Cinzia Quintiliani

staff organizzazione e progettazione Carmen Palumbo e Pamela Fussi

amministrazione Cinzia Quintiliani


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Cinque malati di mente internati in un manicomio, tre uomini e due donne, si tengono compagnia, si raccontano, si amano, litigano, si aggrediscono, ridono di sé e degli altri.

Un giorno vengono a sapere che è stata votata la legge Basaglia: da domani tutti a casa! L’ospedale chiude. Ma dove andare? Ciascuno fa i conti con il proprio passato: chi ha una compagna che si è messa a vivere con un altro, chi una madre morente e dei fratelli invadenti che hanno occupato tutta la casa, chi un padre che certamente non rivuole presso di sé una figlia cleptomane, chi una moglie che ha trovato modo di fare soldi per conto proprio visto che lui non è stato più capace di mantenerla.

I cinque decidono comunque di tornare a casa. Gli affetti su cui hanno sempre sognato sono lì ad attenderli. Ma appena arrivati trovano gelo e disattenzione. In realtà nessuno li vuole: sono stati bellamente sostituiti. C’è addirittura qualche parente che ha paura di loro, e vorrebbe chiuderli a chiave nella stanza rimediata all’ultimo momento.

Così i quattro, perché il quinto Alcide non ha nessuno da cui andare ed è rimasto in manicomio, sono costretti a tornare in ospedale. Dove però decidono di vivere a modo loro: senza medici, senza elettroshock, senza chiavi e chiavistelli, in una comune aperta, con nuove regole stabilite da loro.

Dacia Maraini

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