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La Luce di Dentro. Viva Franco Basaglia
Testo di Gianni Fenzi rielaborato drammaturgicamente da Giuliano Scabia
regia Giuliano Scabia in collaborazione con Claudio Misculin

con Claudio Misculin, Dario Kuzma, Donatella Di Gilio, Gabriele Palmano, Ana Dalbello, Giuseppe Feminiano, Giuseppe Denti, Deborah Pettirosso

produzione Accademia della Follia

con il sostegno Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

responsabile organizzazione e progettazione Cinzia Quintiliani

staff organizzazione e progettazione Carmen Palumbo e Pamela Fussi

amministrazione
Cinzia Quintiliani


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Giuliano Scabia e Claudio Misculin tentano uno spettacolo di largo respiro che rimetta al centro della scena il soffio originale della rivoluzione basagliana.

La Luce di Dentro vede in scena Franco Basaglia insieme ad alcuni “matti”, a un narratore e a Marco Cavallo, il grande animale azzurro costruito nel 1973 nel manicomio appena preso in mano da Basaglia e dai suoi collaboratori, durante una famosa e visionaria esperienza di teatro, poesia, pittura, scultura, musica, canto, ballo, chiacchiere e discussioni guidata da Giuliano Scabia e Vittorio Basaglia, e narrata nel libro Marco Cavallo, scritto da Giuliano Scabia e pubblicato da Einaudi nel 1976.

In testa al corteo che condusse "matti" ed artisti fuori dal manicomio per invadere la città c'era Marco Cavallo che, come è noto, è effettivamente esistito: era il cavallo che tirava il carretto della biancheria.

Lo spettacolo racconta per flash la vicenda della discussione sulla follia e l'apertura e poi chiusura dei manicomi. Si risentiranno molti dei canti liberi inventati nel 1973 e ci saranno sorprese ed emozioni inaspettate.

Il testo di Gianni Fenzi, rielaborato drammaturgicamente da Giuliano Scabia, è quasi un collage di frasi di Basaglia, Artaud, Alda Merini, Saba e altri, accostate con delicatezza e intelligenza in un dramma secco come un lampo, brevissimo.

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